Intervista

In passato l'inserimento degli impianti in titanio era associato a lunghe e costose procedure chirurgiche che prevedono una serie di tagli, molte sedute e un trattamento che può durare anche un anno. L'implantologia a carico immediato ha rivoluzionato questa situazione, attenuando la paura del trauma e l'ansia dei ripetuti controlli, prima di avere una protesi con denti fissi, permettendo ai pazienti una vita normale fin dal momento dell'inserimento degli impianti. Abbiamo l'opportunità dì parlarne con il Dott. Aldo Santomauro, odontoiatra che attualmente utilizza questa metodica.

Dr Santomauro cosa significa implantologia a carico immediato?

Per gli anglosassoni la parola magica che ne sintetizza i vantaggi è Flap-less, cioè senza incisioni. In italiano la traduzione non è letterale, ma il significato che più si può assimilare al termine inglese è chirurgia "gentile" senza praticare "tagli". La forma di un impianto è a vite cilindrica e costituisce la radice del dente artificiale. L'inserimento degli impianti in titanio all'interno dell'osso mandibolare o mascellare con un piccolo intervento chirurgico avviene nella stessa seduta dell'estrazione dei denti compromessi ed è generalmente molto veloce da 10 a 20 minuti, riducendo a zero i tempi per la sostituzione degli stessi.

II paziente avverte dolore durante e dopo l'intervento?

Assolutamente no, poiché grazie al minimo trauma determinato da tale metodica di ultima generazione, l'intervento viene eseguito in anestesia locale alla stessa maniera che per la estrazione dì un dente o di una devitalizzazione di un dente. E' sufficiente l'assunzione dei comuni antidolorifici che abitualmente vengono prescritti dall'odontoiatra a seguito della estrazione di un dente, consentendo al paziente di riprendere immediatamente la propria vita sociale e lavorativa non rimanendo senza denti.

In cosa consiste la procedura?

Il trattamento può essere riassunto nei seguenti passaggi:

  • in una prima visita viene effettuata la diagnosi, viene reso edotto il paziente della semplicità delle varie fasi della tecnica mostrandogli foto, filmati e modelli esplicativi che testimoniano la realtà - quasi utopica - di potere masticare fin da subito;
  • nella seconda visita vengono prese le impronte, eseguite le fotografie e la radiografia panoramica ed eventualmente la TAC;
  • nella terza seduta si procede all'estrazione dei denti compromessi, all'inserimento degli impianti ed alla immediata cementazione dei denti fissi provvisori, precedentemente confezionati da un qualificato laboratorio, in modo da avere in un'unica seduta una riabilitazione protesica soddisfacente;
  • dopo circa 4-5 mesi la protesi fissa provvisoria viene sostituita con quella definitiva in ceramica, essendosi ormai realizzata l'osteointegrazione degli impianti.

Dr Santomauro quali sono i vantaggi di questa tecnica rispetto all'implantologia tradizionale?

  • Minore necessità di sottoporsi ad interventi più invasivi e costosi di chirurgia che prevedono un'incisione delle gengive, innesti ossei, sinus lift, ecc., grazie alla possibilità di posizionare gli impianti con una tecnica mini invasiva in zone dove c'è osso e di inclinarli in modo da poter evitare strutture anatomiche "delicate" quali il nervo alveolare inferiore ed il seno mascellare.
  • Tempi di cura e di riabilitazione con denti provvisori fissi lo stesso giorno dell'intervento senza attendere diversi mesi prima di poter utilizzare gli impiantì, con eccellenti risultati estetici e garanzie del successo del 95-99%. Le probabilità di fallimento sono molto basse e possono dipendere principalmente dall'inserimento degli impianti in osso non idoneo o da una risposta individuale non favorevole.
  • Minor costo per il paziente di oltre il 30%, offrendo l'opportunità ad un maggior numero di pazienti di fruire di tale tecnica innovativa ed evitare di coinvolgere denti sani o di ricorrere a delle fastidiose ed il più delle volte insopportabili protesi mobili (la cosiddetta “dentiera”).

Esistono controindicazioni al trattamento implantare a carico immediato?

Sicuramente bisogna tenere conto dello stato di salute generale del paziente, per cui spetta all'odontoiatra eseguire maggiori accertamenti diagnostici in caso di sospetto di malattie sistemiche. La metodica, comunque, può essere praticata anche a pazienti diabetici e cardiopatici compensati e sotto controllo farmacologico.

Vi devono essere particolari cautele da parte del paziente nel post-operatorio?

L'unica precauzione che deve essere presa dal paziente dopo l'intervento è quella di non masticare cibi eccessivamente duri per circa 1 mese, ma seguire una dieta con cibi morbidi; passato questo periodo sarà possibile masticare normalmente. E' necessario, inoltre, seguire tutti gli accorgimenti di igiene orale e le terapie che verranno prescritte dall'odontoiatra.

Qual è la durata di un impianto?

In teoria la "vita" di un impianto è infinita ma dipende dai tessuti che lo accolgono e da vari fattori che possono contribuire a diminuire la sua permanenza in bocca. Uno di questi è l'igiene orale, pertanto, è importante mantenere ben puliti gli impianti ricordandosi, dopo ogni pasto, di rimuovere i residui e la placca batterica con uno spazzolino da denti o con uno scovolino e con il filo interdentale nelle zone meno accessibili. E' importante, altresì, rispettare le visite periodiche fissate dal dentista.

Quali sono i costi per la riabilitazione protesica di un'intera arcata?

I costi mediamente sono inferiori di circa il 30% rispetto all'implantologia bifasica e variano in   rapporto al numero degli impianti da inserire e dei denti da sostituire, consentendo ad un maggior numero di pazienti di fruire della metodica implantare a carico immediato.

E' possibile avere un preventivo di massima inviandoci la radiografia panoramica via e-mail all'indirizzo: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure telefonando nel nostro centro per riservare un appuntamento per una visita gratuita. Per eventuali approfondimenti e chiarimenti si può consultare il nostro sito internet www.studiosantomauro.net sul quale è possibile trovare diverse immagini relative ad alcuni dei casi trattati con la metodica del carico immediato.